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mercoledì 22 marzo 2017

Perchè una donna non è solo Nails And Make Up. Poesia "Genti Sarda: sa femina" di Irene Carta (Traduzione)

Ciao a tutte!
Ritorno sul blog anche stavolta con un post molto diverso dal solito, ma che volevo scrivere assolutamente.
Come tutte sapete in questo spazio virtuale mi piace condividere opinioni e idee su tutto quello che riguarda il mondo del beauty, ma sono anche fermamente convinta che noi donne siamo MOLTO più di un corpo da vestire e truccare alla moda.
Non sono mai stata particolarmente femminile esteriormente, ma mi sento DONNA AL 100 % e c'è qualcuno che molto meglio di come potrei fare io, ha disegnato un quadro dell'essere donna, usando due strumenti: sensibilità e lingua sarda.

Per chi non capisse la lingua (e si...la chiamo lingua e non dialetto perchè se sapeste quanto è difficile parlare e sopratutto scrivere in sardo la pensereste anche voi come me!), sotto la poesia ho inserito la traduzione.

La poesia che condivido con voi è stata scritta da Irene Carta: per capire chi è  potrei dirvi che è ovviamente una donna, ma anche una moglie, una madre, un'ex impiegata in pensione...e poi è ancora una persona che tiene allenato il cervello studiando storia dell'arte, storia della Sardegna, lingue etc...e poi è una "sportiva tardiva" come dico io quando una persona è stata l'antisport per tutta la vita e a 60 anni ha scoperto sulla sua pelle che muoversi fa bene!...poi è una sarta, così che per diletto confeziona abiti per sè e per altri (quindi per me!)...poi è una poetessa, più volte premiata in concorsi a carattere regionale e nazionale...E POI E' MIA MADRE!

Insomma, vi lascio alla poesia, spero di trovarvi giù nei commenti per dirmi cosa ne pensate. La poesia racconta della donna sarda, ma non è detto che non ci troviate qualcosa di voi stesse, o di un'amica, o della vostra madre e se così fosse leggetegliela!

Genti Sarda: sa femina

Sa femina sarda ti castiat in faci.
Che navi in mari
Andat dereta in mesu a is undas de sa vida.
Pipia seria in iscola e in su giogu
amiga fidada in gioventudi
Sa femina sarda scioberat s'omini de sa vida
e caminat a su paris cun issu.
Ingenneri, abogau, dotori
o senza cultura
comenti bonu ragionieri aministrat su beni.
Faru chi luxit sempri su caminu a is fillus
Est sa prima maistra
e sa prima regula est s'onestadi.
E candu su fillu sballiat
est su primu giugi e su prus severu
ma mai abandonat sa creatura sua,
pronta sempri a cumprendiri e a perdonai.
Amiga devota de Deus e de is Santus
pregat po' liberai sa familia sua
de dispraxeris, disgrazias e maladias.
Sa femina sarda non est "in su mundu poita c'est logu"
comenti iat nau su scritori Satta,
po' totus issa est sa "meri 'e domu"

TRADUZIONE

Gente sarda: la donna 
La donna sarda ti guarda in faccia.
Come la nave nel mare 
Va dritta in mezzo alle onde della vita.
Bambina seria a scuola e nel gioco
amica fidata nella gioventù
La donna sarda sceglie l'uomo della sua vita
e cammina al suo fianco con lui.
Ingegnere, avvocato, dottore
o ignorante
come un buon ragioniere amministra i beni.
E' un faro che illumina sempre il cammino dei figli
E' la prima maestra
e la prima regola è l'onestà.
E quando il figlio sbaglia 
è il primo giudice e il più severo
ma non abbandona mai la sua creatura
sempre pronta a capire e a perdonare.
Amica devota di Dio e dei Santi
prega per liberare la sua famiglia
dai dispiaceri, dalle disgrazie e dalle malattie.
La donna sarda non è "al mondo perchè c'è posto"
come disse lo scrittore Satta,
per tutti lei è la "padrona di casa".


Non so se avete capito perchè dico che dipinge quadri con le parole...ma penso di si!

Alla prossima! Ciao!!!